{"id":12893,"date":"2018-02-06T06:11:20","date_gmt":"2018-02-06T05:11:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/?p=12893"},"modified":"2022-04-27T17:45:12","modified_gmt":"2022-04-27T15:45:12","slug":"smart-working-definizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/smart-working-definizione\/","title":{"rendered":"Cos&#8217;\u00e8 lo smart working: una definizione pratica per chiarirsi le idee"},"content":{"rendered":"<p>Ultimamente si sente <strong>parlare di Smart Working sempre pi\u00f9 spesso, anche da parte di aziende \u201cinsospettabili\u201d<\/strong>. Come era prevedibile, attorno alla normativa di recente approvazione si \u00e8 creata un po\u2019 di confusione, partendo proprio dalla definizione del concetto di Smart Working, per non parlare della sua attuazione pratica.<\/p>\n<p>La recente normativa, che lo battezza \u201clavoro agile\u201d, lo ha definito come:<\/p>\n<blockquote><p>Una modalit\u00e0 di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato.<\/p><\/blockquote>\n<p>Una spiegazione parziale e non esaustiva, ma rappresenta un passo avanti dalla precedente definizione, in cui lo Smart Working veniva considerato \u201cuna nuova tipologia contrattuale\u201d.<\/p>\n<a class=\"cta-container\" data-click-cta=\"dic-01\" href=\"https:\/\/www.dipendentincloud.it\/?utm_source=danea&utm_medium=banner&utm_campaign=danea-blog-articoli-hr\"><div style=\"background-color: #0052cc; color: #fff; margin: 1em 0;\">\r\n  <div class=\"row\" style=\"padding: 1em;\">\r\n    <div class=\"col-md-6\">\r\n      <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/img-banner-blog-dic.png\" alt=\"Dipendenti in cloud software gestione dipendenti\" style=\"padding-top: 1em\">\r\n    <\/div>\r\n    <div class=\"col-md-6\" style=\"padding-right: 0.8em; padding-left: 0.5em;\">\r\n      <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" width=\"150\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/logo-dic-orizzontale-2024.png\" alt=\"Dipendenti in cloud software gestione dipendenti\" style=\"margin-top: 5px; margin-bottom:5px\">\r\n      <br>\r\n      <p><span style=\"font-size: 17px\">\r\n        Gestire i dipendenti \u00e8 facile, basta usare lo strumento giusto!<\/span>\r\n      <br>\r\n       <span style=\"font-size: 15px\">\r\n       Presenze, piani ferie, note spese... e molto altro!<\/span>\r\n      <\/p>\r\n      <div>\r\n        <span class=\"btn btn-banner-green\">\r\n          PROVALO GRATIS ORA <i class=\"fa-solid fa-arrow-right\"><\/i>\r\n        <\/span>\r\n      <\/div>\r\n    <\/div>\r\n  <\/div>\r\n<\/div>\r\n<\/a>\n<p>Viene da s\u00e9 la<strong> necessit\u00e0 di fare chiarezza<\/strong>, prima ancora di parlare della sua introduzione in azienda, per partire con il piede giusto o, eventualmente, correggere le eventuali incomprensioni in cui siamo gi\u00e0 incappati.<\/p>\n<p>Se vogliamo partire da una definizione, <strong>scegliamo quella pi\u00f9 completa facendo ricorso alle parole del CIPD<\/strong> (Chartered Institute of Personnel and Development) che, nell\u2019ormai lontano 2008, ha speso queste parole a riguardo:<\/p>\n<blockquote><p>Lo Smart Working \u00e8 un approccio all\u2019organizzazione del lavoro che ha l\u2019obiettivo di incrementare l\u2019efficienza e l\u2019efficacia nel raggiungimento dei risultati lavorativi, attraverso una combinazione di flessibilit\u00e0, autonomia e collaborazione, in parallelo con l\u2019ottimizzazione degli strumenti e degli ambienti lavorativi dei dipendenti.<\/p><\/blockquote>\n<p>Se questa definizione risulta difficile da comprendere pienamente, proviamo a <em>\u201cdigerirla\u201d<\/em> facendo luce prima su <strong>cosa non \u00e8 lo Smart Working<\/strong>.<\/p>\n<h3>Cosa non \u00e8 Smart Working<\/h3>\n<p>Lo Smart Working <strong>non \u00e8 solamente un rapporto di lavoro subordinato<\/strong>. Certo, la normativa \u00e8 abbastanza chiara quando parla dello:<\/p>\n<blockquote><p>\u201csvolgimento della prestazione lavorativa, basata sulla flessibilit\u00e0 di orari e di sede e caratterizzata, principalmente, da un maggiore utilizzo di strumenti informatici e telematici, nonch\u00e9 dell\u2019assenza di una postazione fissa durante \u00a0i periodi di lavoro svolti anche al di fuori dei locali aziendali\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Il poter <strong>lavorare in modo flessibile, sia dal punto di vista di orari, luoghi e di strumenti \u00e8 solo la punta dell\u2019iceberg<\/strong>, non il punto di arrivo e nemmeno la chiave per ridurre i costi aziendali.<\/p>\n<p>Una <strong>condizione fondamentale<\/strong> per poter parlare di Smart Working \u00e8 l\u2019<strong>esistenza di un\u2019azienda<\/strong>. Infatti le modalit\u00e0 di lavoro che lo Smart Working utilizza sono una novit\u00e0 per le aziende, da sempre abituate a controllare i propri dipendenti in ogni loro compito e responsabilit\u00e0, da quando \u201ctimbrano il cartellino\u201d all\u2019ingresso fino a quando compiono la stessa azione per tornare a casa. La <strong>flessibilit\u00e0 e l\u2019efficienza di tempi, luoghi e strumenti \u00e8 la realt\u00e0 di tantissimi professionisti freelance<\/strong>. Quindi non ha senso definire smart worker un freelance, dato che da sempre \u00e8 abituato a lavorare in mobilit\u00e0 e con orari flessibili. Lo Smart Working, quindi, richiede la dimensione aziendale perch\u00e9 riguarda le organizzazioni sia profit che no-profit.<\/p>\n<p>Infine, \u00e8 importante sottolineare che lo Smart Working <strong>non \u00e8 l\u2019evoluzione del telelavoro<\/strong>. Non si tratta semplicemente di lavorare da casa, o lavorare un giorno alla settimana fuori dall\u2019ufficio. Ci sono diverse tipologie di lavoro che possono descrivere la modalit\u00e0 di lavoro di chi lavora abitualmente in mobilit\u00e0 o fuori da quello che pu\u00f2 essere considerato un ufficio: home oppure remote working, o ancora agile working, flexible working. Quindi tutte queste modalit\u00e0 di lavoro <strong>non sono dei sinonimi di Smart Working<\/strong>.<\/p>\n<h3>Dunque, cos\u2019\u00e8 lo Smart Working?<\/h3>\n<p>Abbiamo visto che \u00e8 un concetto piuttosto complesso che <strong>va a mutare il modo di lavorare e collaborare all\u2019interno di un\u2019organizzazione<\/strong>, ma possiamo individuare tre elementi chiave che ne rappresentano i fondamenti.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Revisione della leadership<\/strong>: il rapporto tra manager e dipendente viene mutato, passando dal controllo alla fiducia;<\/li>\n<li><strong>Innovazione<\/strong>: vengono scelte delle tecnologie collaborative al posto di sistemi di comunicazione rigidi;<\/li>\n<li><strong>Lavoro da remoto<\/strong>: gli spazi lavorativi vengono riorganizzati e il lavoro pu\u00f2 essere svolto anche al di fuori dei muri dell\u2019ufficio.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Lo Smart Working <strong>pone al centro dell\u2019organizzazione la persona<\/strong>, facendo combaciare i suoi obiettivi personali con quelli aziendali. Si cerca di dare pi\u00f9 responsabilit\u00e0 al singolo lavoratore, renderlo l\u2019unico proprietario del proprio lavoro, informarlo sui risultati da ottenere e sulle tempistiche, cosciente del lavoro da svolgere in team ma autonomo nel definire le proprie modalit\u00e0 e i propri tempi. Per questo si sente parlare di \u201cdare fiducia\u201d, e non pi\u00f9 di controllo sui dipendenti. Viene da s\u00e9 che questo richiede una profonda ridefinizione dell\u2019organizzazione e dei grossi cambiamenti interni, il tutto finalizzato a<strong> valorizzare il singolo lavoratore, per renderlo pi\u00f9 coinvolto nel successo aziendale e per dargli la possibilit\u00e0 di bilanciare la sua vita professionale e personale<\/strong>.<\/p>\n<p>Il modo di lavorare e di collaborare \u00e8 in grado, cos\u00ec, di garantire una <strong>maggiore produttivit\u00e0 aziendale<\/strong>, perch\u00e9 il lavoratore \u00e8 soddisfatto delle attivit\u00e0 che svolge e del suo lavoro, oltre a essere motivato e coinvolto nel raggiungimento degli obiettivi aziendali.<\/p>\n<p>Nella pratica questo si traduce nel <strong>rivedere gli spazi e renderli pi\u00f9 vivibili<\/strong>, dare la possibilit\u00e0 di organizzare il proprio lavoro anche in luoghi diversi dall\u2019ufficio, garantire degli strumenti portatili, tecnologie digitali e software collaborativi, e molto altro ancora.<\/p>\n<p>Ora che le idee sono pi\u00f9 chiare riconosciamo la difficolt\u00e0 di identificare in poche parole lo Smart Working, allo stesso modo capiamo che <strong>non possiamo limitarci a definirlo una \u201cmodalit\u00e0 di lavoro subordinato\u201d<\/strong>. Il lavorare da casa un giorno alla settimana non \u00e8 Smart Working, se oltre a questo non c\u2019\u00e8 nessun profondo cambiamento aziendale. Prima di arrivare al lavoro da remoto bisogna imparare a gestire le persone, i progetti, ottimizzare la collaborazione riducendo il numero di email usando delle piattaforme collaborative.<\/p>\n<div class=\"post-tags2\"><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/domustudio\/\"> Consigliati per Domustudio<\/a><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/easyfatt\/\"> Consigliati per Easyfatt<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non si tratta semplicemente di una modalit\u00e0 di lavoro subordinato. 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