{"id":17519,"date":"2019-04-02T06:53:51","date_gmt":"2019-04-02T04:53:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/?p=17519"},"modified":"2022-04-28T08:37:37","modified_gmt":"2022-04-28T06:37:37","slug":"rifiutare-un-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/rifiutare-un-lavoro\/","title":{"rendered":"Rifiutare un lavoro: due situazioni in cui ho detto NO a un cliente e non me ne sono pentita!"},"content":{"rendered":"<p><strong>Se pensate che rifiutare un lavoro possa nuocere gravemente allo status di freelance, mi spiace dirlo, ma potreste sbagliarvi di grosso.<\/strong><\/p>\n<p>A qualcuno tra voi questa affermazione potrebbe sembrare una castroneria, perch\u00e9, a dirla proprio tutta, quante volte ci siamo ritrovati di fronte a pensieri come:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cquegli spiccioli mi servirebbero proprio per arrotondare\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>oppure<\/p>\n<blockquote><p>\u201cnon \u00e8 esattamente quello che vorrei fare, ma questo passa al momento\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Certo, anche io sono passata per quella fase, quella in cui accetti tutti i lavori che ti vengono proposti perch\u00e9 c\u2019\u00e8 la crisi, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 la paura di non vedersi rinnovati i vecchi contratti, perch\u00e9 ci sono gli imprevisti da pagare, perch\u00e9 il mio nome non \u00e8 abbastanza conosciuto.<\/p>\n<p>Ecco quindi che, anche <strong>a distanza di anni dai primi passi nel mondo dei liberi professionisti, ci ritroviamo di fronte alla cara e vecchia tentazione di accettare ogni progetto che ci viene proposto<\/strong>. Invece non tutti questi progetti sono adatti a noi, anzi meglio, al professionista che siamo diventati (o che vogliamo essere).<\/p>\n<a class=\"cta-container\" data-click-cta=\"ef-01\" href=\"\/software\/easyfatt\/cloud\/\"><div style=\"background-color:#3bb1cd; color: #fff; margin: 1em 0;\">\r\n  <div class=\"row\" style=\"padding: 1em;\">\r\n    <div class=\"col-md-5\">\r\n<img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/img-banner-blog-EF-v2.png\" alt=\"Easyfatt Cloud - gestionale cloud\">\r\n    <\/div>\r\n    <div class=\"col-md-7\">\r\n     <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" width=\"200\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/Logo-EF-Cloud-1.png\" alt=\"easyfatt cloud\" style=\"margin-top: 5px; margin-bottom: 5px\">\r\n      <br>\r\n      <p><span style=\"font-size: 17px\">La semplicit\u00e0 di Easyfatt, con la libert\u00e0 del Cloud. 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Andato, perso, addio soldi e progetti futuri.<\/p>\n<p>Non posso assicurarvi che non vada proprio cos\u00ec, a nessuno piace il rifiuto, ma <strong>se impariamo a declinare l\u2019offerta in modo educato e sicuro, non tutto andr\u00e0 perduto<\/strong>. Queste sono le tipiche situazioni da <em>\u201cmaneggiare con cura\u201d<\/em>. C\u2019\u00e8 una buona notizia, dopotutto: si pu\u00f2 imparare a rifiutare nel modo pi\u00f9 attento possibile. E poi c\u2019\u00e8 un\u2019altra bella notizia: a volte non vale davvero la pena accettare un lavoro.<\/p>\n<p>Prima di fare qualche esempio pratico, per\u00f2, vorrei ricordare quali possono essere i principali motivi che dovrebbero far pensare seriamente di non accettare il lavoro.<\/p>\n<h3>5 Motivi per cui vale sempre la pena rifiutare un lavoro<\/h3>\n<ol>\n<li><strong>Il budget del cliente<\/strong> \u00e8 cos\u00ec basso che, una volta spogliato del lordo, rimaniamo con un guadagno molto misero, o almeno, che non ripaga gli sforzi, nemmeno moralmente.<\/li>\n<li><strong>Se i tempi sono troppo stretti<\/strong> significa che dovremmo fare le corse per consegnare il lavoro, rinunciando a weekend, riposo, vita personale, ad altri committenti.<\/li>\n<li><strong>Anche l\u2019etica e i propri valori<\/strong> sono fondamentali, ecco perch\u00e9 accettare un lavoro che va contro questa parte di noi potrebbe farci sentire a disagio.<\/li>\n<li><strong>Ci sono dei periodi in cui siamo pieni di lavoro<\/strong>: in questi casi \u00e8 meglio mantenere libera la pausa pranzo per mettere qualcosa sotto i denti, piuttosto che accettare un nuovo, seppur piccolo, progetto.<\/li>\n<li><strong>Il lavoro \u00e8 lavoro, cos\u00ec si dice, ma non tutte le tipologie devono piacerci per forza<\/strong>. Ammettiamo apertamente che alcune mansioni ci piacciono pi\u00f9 di altre, anzi, qualcuno non ci piace proprio. In quest\u2019ultima casistica rientrano quei progetti che non dovremmo pi\u00f9 accettare, insieme a quelli proposti da clienti con cui non condividiamo la visione sul modo di lavorare.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Non dobbiamo avere paura di essere selettivi. <strong>Ogni progetto che accettiamo va a occupare il nostro tempo<\/strong>, e fintanto che non disporremo di tempo infinito, dobbiamo scegliere ci\u00f2 che ci fa \u201cstare meglio\u201d, a qualche livello, che sia esso emotivo, fisico, morale o economico.<\/p>\n<blockquote><p>Ragioniamo: dire di no a qualcosa significa anche dire s\u00ec a qualcos\u2019altro.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ora che abbiamo messo in chiaro i motivi per cui si dovrebbe rifiutare un lavoro, anche se siamo dei freelance, passiamo a fare qualche esempio pratico su come rifiutare, gentilmente, un\u2019opportunit\u00e0 lavorativa, pur mantenendo i contatti aperti. Cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 pratico di episodi realmente accaduti?<\/p>\n<h3>Caso #1: la sposa novella e il win-win<\/h3>\n<p>Subito dopo la stagione dei matrimoni sono stata contattata da una novella sposa alla ricerca di un videomaker che le realizzasse un fantastico ricordo del suo \u201cgiorno pi\u00f9 bello\u201d.<\/p>\n<p>Leggete cosa mi ha scritto:<\/p>\n<blockquote><p>Sono alla ricerca di un videomaker che effettui il montaggio del video del mio matrimonio. Il matrimonio si \u00e8 svolto a settembre e sono in possesso di pi\u00f9 riprese, effettuate con macchine digitali e iphone, con cui vorrei che creassi un semplice racconto del mio giorno pi\u00f9 bello. Non ho a disposizione un ampio budget, ma possiamo metterci d\u2019accordo su eventuali sconti al bar che gestisco. Non ho fretta.<\/p><\/blockquote>\n<p>Attualmente mi occupo della realizzazione di video promozionali, v-log e di video interviste, meno spesso anche di video in cui si raccontano storie. Avrei di certo potuto svolgere il compito che la sposa novella mi stava chiedendo, ma <strong>ho deciso di rifiutare per una serie di motivi<\/strong> che mi hanno fatto capire che non ne sarebbe valsa la pena.<\/p>\n<ul>\n<li>In primis, per visionare tutto il girato avrei impiegato pi\u00f9 tempo, dato che non ho effettuato le riprese.<\/li>\n<li>In secondo luogo, dato che queste non erano state girate da un professionista, molto probabilmente le avrei trovate di scarsa qualit\u00e0, con tremolii, interruzioni, e quant\u2019altro. Quindi, il problema pi\u00f9 grosso: i formati e le risoluzioni.<\/li>\n<li>A fronte di un budget limitato, ho capito che avrei potuto investire il mio tempo in qualcosa di pi\u00f9 remunerativo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nonostante conoscessi tutte le probabili insidie ben nascoste nella sua richiesta le ho risposto in questo modo:<\/p>\n<blockquote><p>Grazie per avermi contattato. Mi fa piacere che tu abbia pensato a me per questo compito, per\u00f2 mi trovo costretta a declinare la tua offerta. In questo periodo sono molto occupata con altri progetti, tutti con scadenze annuali, quindi i tempi si dilaterebbero fin troppo.<\/p>\n<p>In ogni caso, se ti fa piacere, posso inoltrare la richiesta a un collega che credo possa fare al caso tuo. Fammi sapere se posso esserti d\u2019aiuto. Grazie ancora per avermi contattato.<\/p><\/blockquote>\n<p>Non stavo cercando di passare la patata bollente a un\u2019altra persona, solamente mi \u00e8 venuto in mente un amico che stava iniziando questa professione e quindi avrebbe potuto fare un po\u2019 di esperienza (inoltre frequenta i bar pi\u00f9 di me). A quel punto la sposina mi ha risposto:<\/p>\n<blockquote><p>Grazie mille, sarebbe fantastico! Sto cercando solo qualcuno che faccia un bel montaggio, se mi dici che il tuo amico \u00e8 bravo, ci credo. Aspetto il contatto, grazie.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ecco quindi che il rifiuto non si \u00e8 trasformato in una tragedia greca, anzi, si \u00e8 venuta a creare una situazione win-win sia per la donna che per il mio contatto.<\/p>\n<p>Che succede, invece, quando le reazioni al rifiuto non sono esattamente quelle che ci aspettiamo?<\/p>\n<h3>Caso #2: il cliente storico non ci sta<\/h3>\n<p>Qualche anno fa, quando mi occupavo solo di scrittura, ho ricevuto un\u2019<strong>offerta lavorativa da un cliente con cui avevo gi\u00e0 lavorato in precedenza<\/strong>. Come redattrice mi \u00e8 capitato pi\u00f9 volte di scrivere testi per i blog di altre persone, meno spesso anche degli e-book. Per questo cliente avevo corretto molti testi per il sito, e anche due ebook nel corso dei tre anni precedenti alla richiesta.<\/p>\n<p>Ogni professionista che mi contatta ha un proprio business, e ovviamente un proprio stile che, nel creare i suoi post online, cerco di far emergere. La richiesta del cliente, per\u00f2, non riguardava pi\u00f9 la creazione di testi per il suo sito, bens\u00ec la correzione e redazione di un libro che sarebbe dovuto andare in stampa. Ecco cosa mi ha scritto:<\/p>\n<blockquote><p>Ciao Elisa, \u00e8 bello risentirti! Come stai? Ti scrivo perch\u00e9 cercando un correttore di testi che mi aiuti con la pubblicazione del mio primo libro sulla vendita di immobili a Londra. Come sai da anni tengo un blog su questi argomenti, quindi ho deciso di raccogliere il materiale per creare una pubblicazione cartacea, aggiungendo anche qualche testimonianza. Viste le nostre precedenti collaborazioni, ho pensato a te per dare un\u2019occhiata alla sintassi, alla forma e per impaginare il prodotto. Attualmente il libro \u00e8 composto da 200 pagine, molte delle quali sono fotografie. Mi piacerebbe andare in stampa entro la primavera. Non vorrei spendere pi\u00f9 di 200 euro.<\/p>\n<p>Fammi sapere se sei interessata.<\/p><\/blockquote>\n<p>A volte mi stupisco come si possa pensare che un testo possa essere usato su pi\u00f9 supporti, senza essere modificato di una virgola. Un testo scritto per il web ha le sue regole di scrittura, che lo rendano adatto alla lettura a video, mentre un testo che va stampato in un libro segue tutta un\u2019altra trafila.<\/p>\n<p>Allo stesso modo non si pu\u00f2 pensare che uno specialista di scrittura online possa diventare, d\u2019un tratto, un editore della carta stampata.<strong> Avrei potuto rispolverare vecchi appunti e compiere il lavoro, questo \u00e8 certo, ma questo avrebbe significato impiegare pi\u00f9 tempo, il che si traduce la maggior parte delle volte, in minore guadagno<\/strong>, che, tra le altre cose, era gi\u00e0 di suo piuttosto basso. Questa \u00e8 stata la mia risposta:<\/p>\n<blockquote><p>Grazie per avermi contattato e per aver pensato di affidarmi la revisione del tuo primo libro: mi sento molto onorata. Purtroppo per\u00f2 ritengo che la revisione di un libro stampato non rientri nelle cose che so fare bene. Come sai, sono specializzata nella redazione di testi per il web. La carta stampata segue altre regole. Mi fa molto piacere che tu mi abbia ricontattata, e spero che tu possa trovare il professionista adatto al tuo scopo.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ho tenuto la risposta piuttosto asciutta, anche se non ho resistito a spiegare la differenza tra le tipologie di testo. Ma, soprattutto, non mi aspettavo una nuova risposta da parte sua. Diciamo che non ha preso bene il mio rifiuto\u2026 Ecco cosa mi ha scritto:<\/p>\n<blockquote><p>Mi spiace molto leggere questa risposta. Io so che sei brava e puoi fare questo lavoro&#8230; Allora \u00e8 solo una questione di soldi. Agli inizi della tua carriera non ti facevi certi problemi&#8230;. E correggimi se sto sbagliando. Io non credo!!! Sappi che il mare \u00e8 pieno di pesci, quindi vabb\u00e8, di certo trover\u00f2 chi sa fare il lavoro per la cifra che ho stabilito.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Avrei voluto rispondergli ancora, ma sappiamo bene come finiscono queste cose: in un fegato amaro, o in un mare di insulti.<\/strong><\/p>\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 questa: <strong>ci sono clienti che non sanno accettare il rifiuto<\/strong>. In questi casi \u00e8 meglio non lasciarsi prendere dal panico, o dall\u2019ira, e lasciare andare. Il che significa non rispondere alle loro mail arrabbiate, o farlo solo se \u00e8 strettamente necessario.<\/p>\n<blockquote><p>Leggi anche: <a href=\"\/blog\/analisi-costi-benefici-progetto\/\">Analisi costi benefici di un progetto: come decidere se dire S\u00ec o No<\/a><\/p><\/blockquote>\n<div class=\"post-tags2\"><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/easyfatt\/\"> Consigliati per Easyfatt<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molte volte ci si trova di fronte al dilemma se accettare o meno un lavoro che ci viene proposto. Impariamo, con esempi pratici, a gestire le situazioni in cui dobbiamo dire di no a un cliente<\/p>\n<div style=\"margin-bottom:35px\"><\/div>\n","protected":false},"author":51,"featured_media":17526,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"yasr_overall_rating":0,"yasr_post_is_review":"","yasr_auto_insert_disabled":"","yasr_review_type":"","footnotes":""},"categories":[149],"tags":[4],"class_list":["post-17519","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gestione-clienti","tag-easyfatt"],"yasr_visitor_votes":{"stars_attributes":{"read_only":false,"span_bottom":false},"number_of_votes":12,"sum_votes":53},"wps_subtitle":"Quando rifiutare un lavoro non solo non \u00e8 un errore, ma pu\u00f2 essere addirittura un bene per il proprio business","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17519","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/51"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17519"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17519\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17532,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17519\/revisions\/17532"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17526"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17519"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17519"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17519"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}