{"id":23079,"date":"2022-02-14T11:27:39","date_gmt":"2022-02-14T10:27:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/?p=23079"},"modified":"2022-04-27T16:50:32","modified_gmt":"2022-04-27T14:50:32","slug":"reti-impresa-crisi-economica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/reti-impresa-crisi-economica\/","title":{"rendered":"Reti d\u2019impresa: efficaci contro la crisi economica"},"content":{"rendered":"<p>La crisi sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19 ha avuto un impatto molto forte su tutte le economie avanzate, compresa quella italiana, che ha registrato nel 2020 un crollo del PIL dell\u20198,9%. Tuttavia, la ripresa si annuncia altrettanto rapida, grazie anche a importanti stimoli offerti dall\u2019Unione Europea come il piano Next Generation Europe.<\/p>\n<p>Molte aziende, in genere di piccole e medie dimensioni, hanno attivato meccanismi virtuosi e forme di collaborazione informale, spesso riconvertendo processi produttivi e impianti tecnologici esistenti in diversi settori economici. Diverse di loro hanno costituito reti d\u2019impresa.<\/p>\n<p><strong>La rete d\u2019impresa \u00e8 un contratto che consente ai partecipanti di mettere in comune attivit\u00e0 e risorse;<\/strong> l\u2019obiettivo di questa condivisione \u00e8 migliorare il funzionamento e rafforzare la competitivit\u00e0 delle aziende che ne fanno parte. L\u2019argomento \u00e8 stato approfondito nell\u2019articolo \u201c<a href=\"\/blog\/reti-di-imprese\/\">Reti di imprese: cosa sono, come funzionano e quali vantaggi offrono<\/a>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Le imprese che hanno fatto rete o all\u2019interno di filiere produttive si sono dimostrate pi\u00f9 innovative e aperte verso i mercati internazionali<\/strong>, superando i limiti di autosufficienza emersi in termini di capacit\u00e0 produttive e approvvigionamento. Risulta quindi evidente quanto possa essere importante favorire la collaborazione tra imprese, attraverso modelli di aggregazione stabile e organizzata, come i contratti di rete, soprattutto nell\u2019ambito delle filiere produttive di eccellenza considerate strategiche per il Paese.<\/p>\n<p><strong>Le reti d\u2019impresa si confermano infatti determinanti per fronteggiare la crisi e accompagnare la ripresa economica<\/strong>, favorendo le performance delle singole imprese che insieme migliorano la trasformazione tecnologica, il rafforzamento delle relazioni, l\u2019acquisizione di nuove competenze. Se ne trova evidenza nel 3\u00b0 rapporto dell&#8217;Osservatorio Nazionale sulle Reti d\u2019Impresa, presentato a gennaio 2022.<\/p>\n\n<h3>Il Rapporto dell\u2019Osservatorio: le Reti aumentano e aiutano la crescita<\/h3>\n<p>Il 20 gennaio 2022 si \u00e8 tenuto in Confindustria l\u2019evento di presentazione del 3\u00b0 Rapporto dell\u2019Osservatorio Nazionale sulle Reti d\u2019Impresa, costituito da RetImpresa, InfoCamere e Universit\u00e0 C\u00e0 Foscari Venezia.<\/p>\n<p>Elaborato sulla base dei risultati della survey condotta su 241 reti tra giugno e luglio 2021, il Rapporto analizza i principali trend delle reti e delle imprese aggregate, l\u2019evoluzione e le performance del fenomeno, il ruolo delle reti rispetto a macro-temi di policy nell\u2019attuale scenario socio-economico, come la digitalizzazione, l\u2019importanza delle relazioni inter-organizzative per startup e grandi imprese e nell\u2019ambito di filiere strategiche come le scienze della vita, evidenziando come a fine 2021 siano 42.231 le imprese in rete per 7.541 contratti di rete, con un <strong>aumento delle reti del 13,3% nel 2021 rispetto al 2020<\/strong>.<\/p>\n<p>In particolare dal Rapporto 2021 emerge un dato forte: <strong>la crescita<\/strong> della performance della rete, delle singole imprese in rete, dell\u2019apprendimento in rete, dell\u2019efficacia e coesione della rete, nonch\u00e9 il suo ruolo nel fronteggiare la crisi pandemica sono sempre correlati ad una elevata complementariet\u00e0 delle risorse messe in rete e alla vicinanza di mercato tra le imprese in rete, intesa come condivisione di una comune strategia, di partnership e di esperienze manageriali simili.<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>Una lettura pi\u00f9 consapevole, attenta e puntuale dei dati del Registro delle Imprese sui fenomeni pi\u00f9 dinamici della nostra economia, come quello delle reti, \u00e8 condizione indispensabile anche per sfruttare al meglio le risorse del PNRR, attuando quel principio di accountability che ci viene chiesto dall\u2019Europa per rendicontare i risultati dei progetti e promuovere il riuso delle best practice<\/em>\u201d &#8211; Paolo Ghezzi, Presidente Infocamere.<\/p><\/blockquote>\n<h3>Il contratto di rete: quando si crea e a cosa serve<\/h3>\n<p>Il contratto di rete \u00e8 quindi uno strumento agile che permette alle aziende anche di piccole dimensioni di affrontare mercati incerti o complessi grazie alla condivisione delle risorse e di una visione strategica.<\/p>\n<p>La survey condotta tra giugno e luglio 2021 su di un campione di 241 reti, conferma che tali reti si creano soprattutto <strong>per istituzionalizzare precedenti relazioni o sulla spinta di poche imprese che promuovono la nascita della rete<\/strong>, evidenziando quanto le imprese in rete sono propense a rinnovare e a rafforzare la rete, senza puntare ad altre forme contrattuali &#8211; e pi\u00f9 tradizionali &#8211; di aggregazione.<\/p>\n<p>La rete consente inoltre ai singoli partner di sviluppare nuove competenze, e di svolgere attivit\u00e0 che difficilmente potrebbero essere apprese singolarmente e gestite in modo autonomo.<\/p>\n<p>In particolare, <strong>il contratto di rete con causale di solidariet\u00e0<\/strong>, introdotto lo scorso anno, il cui limite per la sottoscrizione era stato fissato al 31 dicembre 2020, poi prorogato al 31 dicembre 2021, si \u00e8 rivelato uno strumento molto significativo, che estende e valorizza il concetto di rete.<\/p>\n<blockquote><p>Per ulteriori informazioni sulle forme giuridiche che pu\u00f2 assumere una rete d\u2019impresa, leggi gli approfondimenti su <a href=\"\/blog\/reti-di-imprese\/#La_rete_soggetto\">rete soggetto<\/a> e <a href=\"\/blog\/reti-di-imprese\/#La_rete_contratto\">rete contratto<\/a>.<\/p><\/blockquote>\n<p>Da semplice aggregazione finalizzata alla massimizzazione dei benefici per le imprese aderenti, la rete diventa una leva operativa malleabile e utile alle PMI per molteplici scopi, favorendo la flessibilit\u00e0 di impiego delle competenze e del capitale umano in quanto fattore in grado di aumentare la competitivit\u00e0 delle singole aziende e dell\u2019intera rete.<\/p>\n<h3>La mappa dei contratti di rete: settori, regioni, obiettivi<\/h3>\n<a class=\"cta-container\" data-click-cta=\"ef-01\" href=\"\/software\/easyfatt\/cloud\/\"><div style=\"background-color:#3bb1cd; color: #fff; margin: 1em 0;\">\r\n  <div class=\"row\" style=\"padding: 1em;\">\r\n    <div class=\"col-md-5\">\r\n<img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/img-banner-blog-EF-v2.png\" alt=\"Easyfatt Cloud - gestionale cloud\">\r\n    <\/div>\r\n    <div class=\"col-md-7\">\r\n     <img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" width=\"200\" src=\"\/blog\/wp-content\/uploads\/Logo-EF-Cloud-1.png\" alt=\"easyfatt cloud\" style=\"margin-top: 5px; margin-bottom: 5px\">\r\n      <br>\r\n      <p><span style=\"font-size: 17px\">La semplicit\u00e0 di Easyfatt, con la libert\u00e0 del Cloud. 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Parlando di obiettivi, si segnala un <strong>calo delle reti nate per fare innovazione<\/strong>, a fronte di un aumento di quelle che partecipano a bandi e appalti e sviluppano progetti di formazione (23%).<\/p>\n<p>Il 21,2% delle reti nasce per attivita\u0300 di marketing congiunto e il 17,4% per creare un brand di rete, il 19,5% per condividere acquisti, il 19,1% per sviluppare nuovi prodotti e il 17,4% nuovi processi, e il 12, 4% per esigenze di formazione.<\/p>\n<p>Anche il <strong>miglioramento delle condizioni di accesso al credito e, pi\u00f9 in generale, delle relazioni con le banche<\/strong>, rappresenta uno dei possibili obiettivi per la costituzione di una rete d\u2019imprese. In particolare, l\u2019accesso al credito rappresenta un problema soprattutto per le imprese pi\u00f9 piccole, che proprio attraverso il contratto di rete possono rafforzare la loro posizione nei confronti degli istituti di credito, dato che l\u2019adesione a una rete pu\u00f2 influire positivamente nel processo di affidamento delle singole imprese aderenti.<\/p>\n<p>Dal punto di vista delle banche, infatti, una rete d\u2019imprese pu\u00f2 costituire una forma di aggregazione interessante sotto il profilo regolamentare, della gestione dei rischi e commerciale. La rete pu\u00f2 configurarsi come un gruppo di clienti connessi, da considerarsi come un\u2019unica posizione di rischio. La collaborazione fra pi\u00f9 imprese che seguono una strategia comune pu\u00f2 migliorare le performance delle singole imprese, riducendo il margine di rischio per la banca. Infine, le reti sono a tutti gli effetti una nuova tipologia di clientela, a cui gli istituti di credito possono offrire servizi e finanziamenti dedicati.<br \/>\nPer questi motivi, le banche possono anche promuovere e partecipare a reti.<\/p>\n<blockquote><p>Leggi anche \u201c<a href=\"\/blog\/finanziamenti-alle-imprese\/\">Finanziamenti alle imprese: come parlare con le banche<\/a>\u201d<\/p><\/blockquote>\n<h3>L\u2019identikit delle reti d\u2019impresa pi\u00f9 performanti<\/h3>\n<p>I dati ottenuti dalla survey hanno evidenziato alcune caratteristiche comuni alle reti che si sono dimostrate pi\u00f9 performanti e solide.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>hanno risorse e competenze complementari, soprattutto intangibili;<\/strong><\/li>\n<li><strong>sono simili tra loro come mercato di riferimento;<\/strong><\/li>\n<li><strong>considerano importanti le tecnologie legate ai dati e all\u2019automazione<\/strong>, soprattutto nel Made in Italy.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La rete viene considerata come uno strumento per accedere a competenze complementari per fare innovazione, e pu\u00f2 quindi rivelarsi un buon moltiplicatore degli investimenti finalizzati a questo obiettivo. Tuttavia, sono necessari specifici finanziamenti per aiutare le imprese, in particolare le pi\u00f9 piccole, ad avviare un percorso di investimenti in innovazione.<\/p>\n<p>Le tecnologie digitali risultano in genere ben diffuse nelle reti d\u2019impresa, in particolare per quanto riguarda l\u2019analisi dei dati e il loro utilizzo all\u2019interno dei processi produttivi grazie all\u2019automazione. Le reti attive nei settori del Made in Italy, per le quali l\u2019aggregazione ha determinato un vantaggio sia in termini di risultati economici, che di competitivit\u00e0, che di resilienza di fronte alla pandemia, si dimostrano le pi\u00f9 propense a mettere a valore le tecnologie digitali, ma pi\u00f9 in generale emerge che le reti d\u2019impresa pi\u00f9 vecchie e composte anche da medie e grandi imprese siano quelle in grado di sviluppare i modi migliori per mettere a frutto il digitale.<\/p>\n<p><strong>Le reti miste, dove possono trovare posto piccole, medie e grandi imprese<\/strong>, vanno quindi favorite, in quanto la condivisione delle competenze e delle risorse pu\u00f2 offrire vantaggi a tutti i partner.<br \/>\nL\u2019Osservatorio 2021 ha infatti individuato oltre 450 contratti di rete che coinvolgono quasi 750 grandi imprese che fanno rete prevalentemente con PMI e dimostrano una spiccata propensione a stipulare reti e accordi di collaborazione di filiera o per gestire la supply chain delle imprese di grandi dimensioni. Nel complesso il 49% delle reti ha al suo interno almeno una media o grande impresa.<br \/>\n<strong>Per le grandi imprese, quindi, la rete costituisce un\u2019alternativa per l\u2019attivazione di collaborazioni rispetto ai tradizionali schemi come acquisizioni o joint venture.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le reti miste<\/strong> dimostrano anche un buon livello di coordinamento generale, un alto livello di soddisfazione rispetto alle relazioni tra i membri, allo sviluppo di nuove competenze e all\u2019accrescimento della competitivit\u00e0 per i singoli membri, registrando <strong>maggiori margini di crescita in termini di capacit\u00e0 di innovare rispetto alle reti formate da sole PMI<\/strong>.<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<em>Le reti d\u2019impresa rappresentano un innovativo modello di organizzazione del lavoro e possono contribuire a rafforzare le competenze e i livelli di specializzazione all\u2019interno delle filiere<\/em>\u201d &#8211; Tiziana Nisini, sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.<\/p><\/blockquote>\n<h3>Startup e Reti d\u2019impresa<\/h3>\n<p>Secondo i dati di MISE e UnionCamere, al termine del secondo trimestre 2021 il numero di startup innovative iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese \u00e8 di 13.582, con un <strong>incremento rispetto al trimestre precedente<\/strong> pari a 1.021 unit\u00e0 (+8,1%).<\/p>\n<p>L\u2019Osservatorio 2021 ha dedicato una sezione alle startup in rete (161 a fine aprile 2021) con un focus sulle startup innovative.<br \/>\n<strong>Le startup in rete sono prevalenti al Nord<\/strong> (51%), il 26% risiede al Centro e il 23% si concentra al Sud e nel <strong>settore dei servizi ICT<\/strong> (42%). Seguono le startup che prestano servizi professionali (26%), quelle della meccanica (7%) e dell\u2019agroalimentare (6%).<br \/>\nLe startup intervistate hanno avuto un ruolo attivo nello sviluppo della rete, sia favorendo i processi di innovazione di prodotto\/servizio, sia consolidando le relazioni commerciali tra le diverse imprese retiste.<\/p>\n<p>Dal punto di vista della performance, le startup hanno dichiarato di aver incrementato l&#8217;acquisizione di competenze, rafforzato relazioni e reputazione, ampliato le competenze manageriali e le attivit\u00e0 di formazione e ottimizzato i costi di produzione, dimostrando quindi\u00a0 che <strong>le reti d\u2019impresa possono rappresentare un luogo naturale nel quale le startup divengono pi\u00f9 strutturate e competitive<\/strong>, consentendo loro di accelerare i meccanismi di avvicinamento e scalabilit\u00e0 del mercato.<\/p>\n<p>La maggior parte delle startup in rete opera nei settori dei servizi tecnologici, di informazione e comunicazione (67 imprese, ovvero il 42% del campione esaminato), a cui seguono le startup che prestano servizi professionali (42 imprese, il 26% del campione), quelle della meccanica (11 imprese, il 7% del campione) e dell\u2019agroalimentare (9 imprese, il 6% del campione).<\/p>\n<p><strong>Le startup in rete sono pi\u00f9 propense a collaborare con realt\u00e0 pi\u00f9 strutturate e organizzate<\/strong>, in grado di aiutare le startup ad approcciarsi al mercato e ad accedere ai finanziamenti, di acquisire competenze, soprattutto manageriali, di condividere asset logistici, risorse strumentali, supporto consulenziale o di accedere alla rete di relazioni e partnership delle PMI (utenti finali, fornitori qualificati, distributori commerciali).<\/p>\n<p><strong>Le reti a cui aderiscono startup comprendono in genere soltanto imprese di piccole dimensioni<\/strong> (57%); nel 25% dei casi la rete \u00e8 composta da piccole e medie imprese.<\/p>\n<p>Le reti a cui partecipano le startup contengono\u00a0 grandi imprese nel 18% dei casi (nel 14% si tratta di reti che coinvolgono piccole, medie e grandi imprese e nel 4% di reti che coinvolgono piccole e grandi imprese).<\/p>\n<p>Le <strong>motivazioni<\/strong> che spingono le startup ad aderire ad una rete d\u2019imprese riguardano principalmente la <strong>condivisione di know-how<\/strong> <strong>e di competenze strategiche<\/strong>, seguita dalla stabilizzazione di precedenti relazioni, dal miglioramento dei rapporti con gli stakeholder, il rafforzamento dell\u2019immagine\/comunicazione, l\u2019avvio di programmi di ricerca condivisa, la ricerca fondi e la partecipazione a bandi e gare.<\/p>\n<p>Da questi dati, quindi, la rete si dimostra di fondamentale importanza anche nel ruolo di incubatore per le startup italiane.<\/p>\n<p>In conclusione, i dati dell\u2019Osservatorio 2021 rafforzano il ruolo del contratto di rete nel nostro territorio: il contratto di rete \u00e8 uno strumento unico, agile e snello, che permette ad imprese grandi e piccole di fronteggiare ambienti turbolenti e complessi condividendo risorse complementari e una stessa visione strategica.<\/p>\n<div class=\"post-tags2\"><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/domustudio\/\"> Consigliati per Domustudio<\/a><a href=\"https:\/\/www.danea.it\/blog\/tag\/easyfatt\/\"> Consigliati per Easyfatt<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le reti d\u2019impresa sono fondamentali per fronteggiare la crisi e accompagnare la ripresa economica. Lo dimostrano i risultati dell\u2019ultimo Rapporto dell\u2019Osservatorio Nazionale sulle Reti d\u2019Impresa: analizziamoli.<\/p>\n<div style=\"margin-bottom:35px\"><\/div>\n","protected":false},"author":50,"featured_media":23092,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"yasr_overall_rating":0,"yasr_post_is_review":"","yasr_auto_insert_disabled":"","yasr_review_type":"","footnotes":""},"categories":[136],"tags":[3,4],"class_list":["post-23079","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gestione-aziendale","tag-domustudio","tag-easyfatt"],"yasr_visitor_votes":{"stars_attributes":{"read_only":false,"span_bottom":false},"number_of_votes":2,"sum_votes":10},"wps_subtitle":"Le reti d\u2019impresa sono fondamentali per fronteggiare la crisi e accompagnare la ripresa economica: lo dimostrano i risultati del Rapporto dell\u2019Osservatorio Nazionale sulle Reti d\u2019Impresa.","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23079","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/50"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23079"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23079\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23093,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23079\/revisions\/23093"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23092"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danea.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}